Erich Grimaldi, fondatore e presidente Ucdl e Comitato Cura Domiciliare Covid-19

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Avvocato cassazionista del foro di Napoli, Erich Grimaldi ha fondato nel marzo del 2020 il gruppo ‘#terapiadomiciliarecovid19 in ogni regione’, riuscendo a mettere in contatto centinaia di medici che fin da subito si sono attivati, con passione e dedizione, per trovare un’efficacia arma di contrasto al Coronavirus. La sua idea è nata su impulso della volontà di alcuni medici sparsi in tutta Italia, di non rassegnarsi all’attesa senza fare nulla per i propri pazienti, in attesa di vederli correre in ospedale e dal fatto che ogni regione stesse predisponendo linee di intervento diverse.

La rete che ha saputo creare ha catalizzato professionisti e volontari, medici di medicina generale e specialisti, i quali hanno messo a disposizione tutta la loro preparazione, esperienza e volontà, al servizio dei cittadini. In seguito ha deciso di fondare il Comitato Cura Domiciliare Covid 19.  Centinaia di medici di ogni regione hanno così iniziato a dialogare con quelli di altre, condividendo importanti scelte terapeutiche che, in assenza di direttive regionali che si adeguassero ai protocolli AIFA del 17 marzo 2020, permettessero l’utilizzo di farmaci, comunque, in modalità off label.

Fin dal principio ai gruppi hanno aderito il prof. Luigi Cavanna, primario di oncologia a Piacenza, noto per la sua campagna di sostegno domiciliare a centinaia di pazienti, il prof. Luigi Garavelli di Novara, nonché il dott. Andrea Mangiagalli di Milano, in rappresentanza dei 150 “Medici in prima linea” della Lombardia, il dott. Riccardo Szumski di Santa Lucia di Piave (Treviso), a cui si è aggiunto il dottor Salvatore Spagnolo (cardiochirurgo), responsabile della cardiochirurgia dell’Iclas di Rapallo (Genova) e decine di altri professionisti di tutta Italia. In totale, ad oggi, i medici attivi nel Gruppo sono oltre 300, con al fianco circa 200 psicologi e farmacisti (i numeri sono in costante crescendo).

Su impulso dei medici, l’avvocato Grimaldi ha impugnato una determina della regione Lazio, che ha limitato la libertà prescrittiva dei Medici di medicina generale, subordinando la prescrizione dei farmaci all’esito positivo del tampone, spesso tardivo o falso negativo, impedendo la possibilità di somministrare farmaci ai primi sintomi.

L’avv. Grimaldi, altresì, in data 30 aprile 2020, ha inviato, senza alcun riscontro, una diffida al Presidente del Consiglio, nonché al Ministero della Salute ed a tutte le regioni, affinché si perfezionasse un protocollo univoco nazionale per le cure tempestive domiciliari per il Covid.

L’avvocato Grimaldi poi, nel mese di luglio 2020, ha inviato, sempre a seguito delle valutazioni dei medici, un’istanza d’accesso agli atti ad AIFA, con riferimento al provvedimento del 26 maggio 2020 che ha sospeso la sperimentazione dell’uso dell’idrossiclorochina al di fuori degli studi clinici, depositando un ricorso al TAR Lazio, con relative istanze cautelari, per ottenere una riabilitazione di questo farmaco utilizzato durante la prima ondata e che, sulla base dei riscontri empirici ottenuti dai medici del territorio aderenti al gruppo, ha dato invece risultati positivi. La battaglia legale è arrivata sino al Consiglio di Stato, dove ha avuto esito positivo (in allegato la sentenza).

E’ da precisarsi come l’attività del Gruppo nella messa a punto di uno schema terapeutico suddiviso in diversi approcci, con tempistiche e dosaggi precisi, è proseguita anche senza l’utilizzo di idrossiclorochina, con altrettanto successo.

Il 18 dicembre 2020, sempre l’avvocato Grimaldi per voce del Comitato, ha predisposto un’istanza di accesso formale agli atti amministrativi e contestuale invito ad adempiere con riferimento alla sperimentazione degli “anticorpi monoclonali”, cui nelle scorse ore Aifa avrebbe finalmente aperto la strada.

Il 7 marzo 2021 il Tar del Lazio ha accolto il ricorso ha accolto l’istanza cautelare promossa dai medici che fanno parte del “Comitato Cura Domiciliare Covid , fondato dall’avvocato Erich Grimaldi di cui è anche presidente, insieme alla collega Valentina Piraino, e intrapreso nei confronti del Ministero della salute e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in riferimento alla nota (datata 9 dicembre 2020) che conteneva i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”. Una direttiva che ordina ai medici di base di gestire i propri pazienti nei primi giorni di insorgenza dei sintomi della malattia seguendo la “vigile attesa” e imponendo di somministrare esclusivamente paracetamolo (tachipirina), fans, o l’eparina ma solo nel caso di allettati, ed escludendo di fatto altri farmaci utilizzati dai medici di medicina generale nel curare il Coronavirus.

L’avv. Erich Grimaldi inoltre, per potenziare i confronti sulle cure con quelle in uso in altri Stati, ha contattato medici di Rio de Janeiro (Brasile) e finanche l’epidemiologo americano Harvey Risch e il professor Peter McCullough, MD, MPH, Vice Capo di Medicina Interna, Baylor University Medical Center, i quali hanno condiviso lo schema terapeutico sposandolo in toto.

Il gruppo Facebook #terapiadomiciliarecovid19, sostenuto da centinaia di medici di ogni regione, dopo aver aiutato tanti pazienti durante la prima ondata, nel corso della attuale seconda ondata, è divenuto un supporto fondamentale ai pazienti in difficoltà e uno stimolo al confronto con i medici di base di tutta Italia.

Oggi l’Associazione Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà, fondata sempre dall’avvocato Grimaldi, raccoglie migliaia di cittadini che chiedono di poter avere voce nella gestione dell’emergenza, a supporto del Comitato Cura Domiciliare Covid 19, e perchè vengano tutelati i loro diritti alle cure, per una sanità pubblica snella e trasparente, e per un dialogo diretto e trasparente con le istituzioni, così come per poter promuovere iniziative popolari volte al cambiamento del nostro paese.

Biografia e studi

(Testi credit @Valentina Rigano – La rete del Coraggio)

 

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